Teatro

CURRICULUM VITAE
Curriculum Vitae

2019 “Amore Sbarrato cap.3 – Il ritorno” scritto e diretto da A.Adamo
2018 Crescendo Rossiniano” scritto, diretto e interpretato da A.Adamo
2015 Reduce di Vita” scritto da A.Adamo e P.Gallo. Diretto ed interpretato da A.Adamo
2015 “Amore Sbarrato… Il sogno continua” scritto e diretto da A.Adamo
2014 “Amore Sbarrato” scritto e diretto da A.Adamo – progetto ideato da A.Adamo e realizzato
con i detenuti della casa circondariale di Cosenza con i quali l’autore ha lavorato
2007 “Serendipity” di A.Adamo per Università della Calabria Attore e regista
2006 “The Department” di A.Adamo per Università della Calabria Attore e regista
2006 “Io tra di voi” di A.Adamo per Università della Calabria Attore e regista
2000 “Regine” di G.Carbone, regia M.Belli – Roma Attore
1999 “Camille Claudel et Rodin” di A.Adamo – Regione Liguria Attore e regista
1999 “De Civitate Dei” di S.Agostino regia M.Prosperi – Teatro Stabile Roma Attore
1998 “La Mandragola” (Machiavelli) regia B.Ghiglioni – Teatro La Pergola Firenze Attore
1997 “La fuga di L.Scipalari” regia di G.Anfuso – Teatro Calabria Attore
1997 “Gente in Aspromonte” di C.Alvaro, regia di F.Molè – Teatro Ghione di Roma Attore
1996 “Mussolini e il suo doppio” di M.Prosperi – Teatro Stabile Roma Attore
1994 “Congiungimenti” di R.Musil – regia G.Vasalico’ Attore
1994 “Memoria di classe” di M.Donadoni, regia D.B.Haghton – Teatro Nazionale Belluno Attore
1991 “Il compimento dell’amore” di R.Musil regia di G.Vasilico’ – Teatro Nazionale Vienna Attore
1990 “Quattro risate in famiglia” di/e regia di V.Gassman – Teatro Parioli Roma Attore

SERENDIPITY 05.06.07

Realizzato per/con Dipartimento di Linguistica e Matematica dell’Unical, nuove repliche previste per il prossimo anno.

Meccanica quantistica, fisica, matematica, numerologia, hanno una loro collocazione nella vita dell’uomo? Possono affrontarsi tematiche inerenti la fisica, la meccanica quantistica, la matematica in teatro? (…) Il teatro, è così il luogo deputato non solo per fare ricerca, ma anche per divulgare argomenti scientifici tramite metafore, citazioni, analogie, simbologie. Il pretesto ci viene fornito dall’atto unico dal titolo “Serendipity”; la vita di un uomo, “a teatro”, in perenne conflitto tra le sue due parti: Ragione e Sentimento, diventa occasione causale per poter affrontare in modo fantastico, il non facilmente perscrutabile mondo dei numeri e….. non solo

“E’ la storia di un uomo di circa 45 anni,di mestiere svolge quello dell’attore ma mostra una particolare inclinazione per la “ricerca”. Non possiede basi scientifiche su cui appoggiare tale inclinazione, ma, è dotato di quel po’ di intuito quanto basta per porsi continuamente interrogativi su tutto ciò che lo circonda” A.Adamo

“I sogni sono sogni, non è importante che si realizzino, l’importante è averli”.
Del pensiero di Calderòn de la Barca (Adolfo Adamo) ne ha fatto quasi una massima di vita.

Giuseppe di Donna, “L’attore cosentino Adolfo Adamo ospite della Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi”, sito web comune di Cosenza,16.10.2012

AMORE SBARRATO – AMORE SBARRATO IL SOGNO CONTINUA

Laboratorio Teatrale con i detenuti della casa circondariale di Cosenza “Sergio Cosmai”

Adolfo Adamo spera ripetere quest’esperienza interessante e, molto artistica, in altre carceri d’Italia.

Amore Sbarrato : Teatro Rendano Cosenza 06.06.2014

Amore Sbarrato – il sogno continua : Teatro Morelli Cosenza 15.07.2015

entrambi gli spettacoli sono stati scritti da Adolfo Adamo per i detenuti. Il secondo, in particolare, si colloca a metà fra la drammaturgia di Shakespeare e “Sei personaggi in cerca d’autore” di Pirandello.

Lasciando il teatro ancora con gli occhi lucidi ci siamo sentiti tutti un po’ più leggeri. Sì, leggeri. Perché ci siamo lasciati alle spalle il peso dei luoghi comuni e dei pregiudizi. Ora ne siamo certi: l’amore non può e non deve essere sbarrato; appartiene a tutti e tutti possono esprimerlo.”

Grazia Pugliese, “Fame di Sud”.

(…)Un anno dopo (Adolfo Adamo) torna “Amore Sbarrato. Il Sogno continua” (…) diminuire le distanze tra il mondo carcerario e quello esterno è sempre lo stesso l’obiettivo dell’avamposto teatrale di Adamo, che dopo un trentennio romani di vaste esperienze ha compreso che un teatro senza ricadute sociali gli stava ormai stretto.

Gianluca Veltri

“(…) I detenuti sono parte del tessuto sociale e (…) occorre favorire, con un mezzo così nobile e importante come la cultura, il loro reinserimento nella società” dice il direttore della casa circondariale, Filippo Benevento, citato nella Cronaca di Cosenza della Gazzetta del Sud 31.01.2015

 

Commenti dell’autore

Il palcoscenico rappresenta per tutti loro un mezzo per poter scrutare la vita co una lente d’ingrandimento. Fare teatro, anche e soprattutto nelle case circondariali, è fondamentale, perché è importante sia come opportunità che come esperienza artistica. Abbattere uno stato d’invisibilità consente così alla persona di ritrovare il filo della propria storia e di poterla raccontare”

Non mi bastava una data con un nomale spettacolo. (…) Quando ho iniziato il laboratorio in carcere i detenuti erano diffidenti, non aprivano bocca. Col tempo hanno capito il potere della parola, l’utilizzo catartico del teatro (…) l’importanza dello spettacolo è soprattutto in quello che c’è dietro: il percorso dei detenuti, che ora conoscono l’esistenza di una possibilità di risalita, che hanno rinunciato all’ora d’aria per non saltare le prove”.